La Pietra di Vicenza

La pietra di Vicenza è una roccia costituita prevalentemente da carbonato di calcio e presenta caratteristiche particolari: colorazioni tendenzialmente chiare, che vanno dal colore avorio, al paglierino, al grigio, fino alla tonalità marron più scura e calda caratteristica della pietra di Nanto. Conosciuta e utilizzata fin dall'antichità, viene estratta nella zona dei colli Berici a sud di Vicenza.
La pietra di Vicenza si è formata tra l'Eocene e l'Oligocene, in seguito sia al collasso della barriera corallina che al deposito nel fondo del caldo mare tropicale allora presente in quest'area, dei gusci e residui di conchiglie, crostacei, alghe e altri organismi marini. La frantumazione, derivante dal moto ondoso e la pressione generata dall'accumulo degli strati che si sovrapponevano e frammischiavano alla sabbia, ha dato luogo a un compattamento di questo insieme eterogeneo che si è accentuato soprattutto dopo il ritiro delle acque marine. Il risultato sono gli strati dello spessore di qualche centinaio di metri, che oggi viene definito come pietra tenera.

Si ricava da cave presenti in varie zone dei colli Berici; è conosciuta e utilizzata sin dai tempi dei romani che la impiegavano sia per elementi decorativi architettonici che per le sculture. È anche celebre per essere stata utilizzata e dettagliatamente descritta dal Palladio nel XVI secolo.
Data la modesta durezza, viene apprezzata per la facilità di lavorazione, specialmente appena estratta. Si taglia agevolmente con normali utensili da taglio o da sega. Esposta agli agenti atmosferici, tende a indurirsi nel tempo in quanto le porosità della struttura vengono riempite dal carbonato di calcio che precipita e che va ad occludere gli interstizi.


Via Meucci, 5 - 36040 Brendola (VI) - Italia
Tel.: +39 0444 40 08 84 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
C.F. MSTFRZ77P05L840H - P.IVA 03115800249